Una scuola sempre più europea:
I.C. Boroli accoglie studenti e docenti da Ungheria e Grecia con ERASMUS+
Premessa
Il recente percorso dell’IC Boroli nell’ambito dell’adesione alle proposte dell’Ente Europeo Erasmus Plus, deriva da una precedente esperienza utile alla formazione di una mentalità internazionale all’interno dell’Istituto. Infatti dal primo settembre 2017 al 31 marzo 2019 l’Istituto ha vinto un progetto di base per formare i docenti su temi europei. In quel periodo, grazie all’approvazione e al finanziamento del progetto, il personale docente della scuola ha viaggiato in tutta Europa e si è formato sulle linee guida e sulle buone pratiche per una internazionalizzazione efficace.
Il nuovo progetto 2024
In seguito alla precedente esperienza e dopo il periodo Covid, l’interesse per l’internazionalizzazione ed i valori europei sono cresciuti presso l’Istituto. Si è creato un gruppo che, sotto la coordinazione della professoressa Ermelinda Biffi, ha lavorato ad un’idea molto più ambiziosa della precedente. E’ stato richiesto un accreditamento, cioè la possibilità di ricevere finanziamenti pluriennali per recarsi presso scuole all’estero con gruppi di allievi nel quadriennio 2024-2027. Per ottenerlo, il team di docenti ha scritto un progetto nel quale si è dovuto tradurre la grande motivazione in una proposta operativa. In questo modo si è voluto dimostrare alle agenzie europee che all’interno dell’Istituto ci sono persone capaci di organizzare mobilità all’estero con allievi minorenni e di saperne gestire tutte le criticità che ne possano emergere. L’elaborato è stato consegnato nel mese di ottobre 2023, per sottoporlo alla valutazione di INDIRE, l’Ente preposto per gli accreditamenti in Italia. Durante il mese di marzo 2024 l’Istituto ha gioito per la risposta positiva che ha ricevuto risultando infine vincitori della “Erasmus+ – Call for proposals 2023 – Round 1″.
Realizzazione del progetto
Anno 2024
Durante il mese di ottobre 2024 la professoressa Biffi è partita alla volta di Reykjavik per la formazione personale e alla ricerca di scuole partner con cui intraprendere le mobilità. A seguito di questa esperienza la professoressa ha tessuto relazioni con docenti appartenenti a
diverse scuole europee, tra cui le seguenti: ‘Szent Istvan Altalanos Iskola’ di Dunakeszi, a 20 km da Budapest e ‘4th Gymnasium Petrupolis’, situato in un quartiere di Atene. Con il gruppo di lavoro Erasmus+ sono state organizzate due mobilità degli allievi della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pier Lombardo” presso queste due scuole. Carichi di entusiasmo, dal 31 marzo al 6 aprile 2025 un gruppo di allievi accompagnati dalle professoresse Caccia, De Paulis e Laudano si è recato in Ungheria, mentre un altro gruppo di allievi accompagnato dalle
professoresse Biffi, Giglia e Groppetti si è recato in Grecia per lo svolgimento del progetto. La mobilità ha poi coinvolto la scuola Pier Lombardo intera quando il progetto è proseguito nella nostra sede. Due gruppi di studenti ungheresi e greci con le loro insegnanti sono stati ospiti della nostra scuola e della nostra città dal 5 al 10 maggio 2025.
Anno 2025
Dal 23 al 27 novembre 2025 l’Istituto ha effettuato la prima mobilità per gli alunni delle scuole primarie “Galvani” e “Fratelli Di Dio”. Sono stati coinvolti undici bambini, accompagnati da quattro maestre e dalla figura di contatto Erasmus+ della scuola, e sono partiti alla volta della Turingia, in Germania, per vivere la loro entusiasmante esperienza presso la scuola Primaria di Böttendorf, un piccolo paesino non molto distante da Erfurt.
Il progetto ERASMUS+ prevede nuovi sviluppi e ulteriori scambi internazionali perché i finanziamenti saranno erogati fino all’anno 2027, prevedendo di coinvolgere il maggior numero possibile di allievi e docenti.
Video-servizio giornalistico relativo al progetto ERASMUS+ presso l’I.C. Boroli.
Alla scuola secondaria di primo grado “Pier Lombardo”, dell’Istituto Comprensivo Achille Boroli, si è appena conclusa una significativa esperienza di scambio culturale internazionale. Dal 20 al 24 aprile, infatti, l’istituto ha ospitato un gruppo di 12 studenti provenienti dalla città croata di Kutina, accompagnati da tre docenti, nell’ambito del programma Erasmus+. Si tratta della terza esperienza dell’istituto: la prima ha visto partecipare solo i docenti: la seconda, lo scorso anno, ha avuto come destinazioni Atene e Budapest.
Il progetto Erasmus+ rappresenta da anni una delle iniziative più importanti dell’Unione Europea per promuovere l’incontro tra culture diverse, favorire la crescita personale degli studenti e sviluppare competenze fondamentali come l’autonomia, la collaborazione e la cittadinanza attiva. Attraverso queste esperienze, i ragazzi hanno l’opportunità di confrontarsi con sistemi scolastici differenti, migliorare le proprie competenze linguistiche e costruire legami che spesso proseguono ben oltre la durata del progetto.
Durante la loro permanenza a Novara, gli studenti croati sono stati accolti calorosamente dalle famiglie e dalla comunità scolastica. Hanno preso parte alle attività didattiche quotidiane, seguendo le lezioni in classe insieme ai loro coetanei italiani, e partecipando a laboratori pomeridiani che hanno favorito lo scambio di idee e metodologie.
Non sono mancati momenti dedicati alla scoperta del territorio: i ragazzi hanno visitato il centro storico di Novara, apprezzandone il patrimonio artistico e culturale, e hanno avuto modo di conoscere da vicino il Museo Faraggiana, immergendosi nella storia e nelle collezioni artistiche della città. Particolarmente suggestiva è stata anche la salita sulla Cupola di San Gaudenzio, simbolo indiscusso di Novara, da cui hanno potuto ammirare il panorama circostante.
L’esperienza non si conclude qui. Nella prima settimana di maggio saranno infatti 16 studenti italiani, accompagnati da quattro docenti, a recarsi in Croazia per vivere la stessa esperienza di scambio, consolidando così il legame tra le due scuole e dando continuità a un progetto che mette al centro l’apertura, il dialogo e la cooperazione tra popoli.
In un contesto sempre più globale, iniziative come Erasmus+ dimostrano quanto sia fondamentale investire nei giovani, offrendo loro occasioni concrete per diventare cittadini europei consapevoli, curiosi e pronti ad affrontare le sfide del futuro.
Attestato di Accreditamento

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